Addio ai fondi per i giornali politici, di cooperative e di idee. Il governo li cancella.

soldi 2Addio ai “diretti” all’editoria per i di , di e di partito. La cancellazione di questi fondi, vitali per centinaia di testate, è stata sancita ieri dalla della , che ha approvato il maxi del Governo alla legge .

Il testo, contenente la cancellazione dei , dovrà ora essere approvato in aula ma è quasi certo che sulla manovra sarà posta la questione di fiducia che “blinderà” il testo senza possibilità di migliorarlo. Il provvedimento mette a repentaglio la vita di un centinaio di dei più diversi orientamenti politici e culturali, testate storiche come l’Avvenire, il Secolo d’Italia, L’Unità e Il Manifesto, ma anche quotidiani più giovani come Europa e La Padania, nonché decine di piccole tv, e espressioni del terzo settore.

Insieme ai sono a rischio decine e decine di di giornalisti e non solo. Per questo motivo la , insieme al coordinamento dei Comitati di redazione delle testate coinvolte, hanno rivolto un appello al Parlamento “perché intervenga per bloccare questa operazione che mette a rischio il dell’ nel nostro Paese”.

Per domani (mercoledì 9 dicembre) è stata convocata una conferenza alle ore 13 nella sala del Mappamondo della , rivolta dalla “a tutti i colleghi, ai cittadini, alle forze politiche e sociali per condurre assieme questa battaglia di democrazia”.

“Con un colpo di mano – dice la in un comunicato – il Governo e la maggioranza hanno improvvisamente cancellato il diritto soggettivo dei di , di e di partito a percepire dal 2010 i diretti previsti dallo Stato contraddicendo impegni assunti dal Parlamento e dallo stesso Governo. Si tratta di una scelta molto grave che mette a repentaglio la possibilità stessa per un centinaio di testate di continuare a offrire e dibattito di ”.

Anche l’associazione “”, guidata da e Vincenzo Vita, senatore del Pd, la pensano come il sindacato. “Le decisioni del Governo in materia di editoria – dicono Giulietti, Federico Orlando e Tommaso Fulfaro – rappresentano un colpo quasi mortale per decine e decine di testate. Invece della annunciata riforma è arrivato il plotone di esecuzione. L’associazione parteciperà a tutte le iniziative che saranno decise dalle associazioni del settore”.

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