Riforma Ordine dei giornalisti. Avviata la discussione in Commissione cultura
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Primo passo verso la riforma dell’Ordine dei giornalisti. La commissione Cultura della Camera ha avviato la discussione della proposta di legge presentata da un gruppo di parlamentari, tutti per lo più giornalisti, che prevede la modifica, in alcuni suoi punti, della legge istitutiva dell’Ordine. La proposta di legge era stata presentata lo scorso 22 aprile dai deputati Pisicchio, Zampa, Mazzuca, Pionati, Merlo, Giulietti, Rao, Salvini, Lehner e Testoni.
“Sono molto soddisfatto di questi primi risultati”, ha affermato il relatore Giancarlo Mazzuca (Pdl), giornalista e promotore della proposta di legge. “Ho avuto l’appoggio di tutti i partiti, in quanto anche la Lega si è dichiarata favorevole all’iniziativa. Credo, quindi, che, a questo punto, l’iter possa essere molto veloce. Mi auguro che si possa arrivare all’approvazione della Camera nel giro di tre mesi e a quella del Senato nell’arco di sei mesi”.
Tempi, quindi, che si prevedono molto veloci, per una riforma attesa da molto tempo. Si tratta di “una legge ancora validissima nelle impostazioni di principio che risultano perfino più attuali oggi che in passato – si legge nella relazione di Mazzuca – ma che necessita di una profonda riforma per quanto concerne i dettami strutturali e organizzativi. L’esperienza di questi quarantasei anni, se da un lato ha confermato l’importanza dell’Ordine professionale come strumento in grado di dare ancoraggio e certezze normative all’indipendenza del giornalista, dall’altro ha fatto emergere i limiti dell’ordinamento attuale ovviabili in gran parte con una riforma che rende più agile ed effettiva l’azione dell’istituto”.
Al centro della riforma la revisione del sistema di accesso alla professione, la riduzione del numero dei componenti del Consiglio, l’istituzione di una Commissione deontologica nazionale composta da nove membri, che garantisca tempestività e trasparenza nei procedimenti disciplinari, la costituzione di un giurì per la correttezza dell’informazione che possa risolvere velocemente le controversie.
Dall’Ordine dei giornalisti arrivano commenti positivi su questo primo passo verso il cambiamento. Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine, ha manifestato il suo apprezzamento a tutti i parlamentari: “C’era e c’è una necessità non procrastinabile dell’aggiornamento delle norme che regolano la professione. È confortante sapere che i tempi, grazie al contributo di tutte le forze politiche, potranno essere brevi. In tal modo il Parlamento dimostra di voler farsi carico di parte dei problemi di una categoria che vive una stagione di grandi difficoltà. E con le nuove norme, i giornalisti avranno strumenti più adeguati per onorare il loro dovere costituzionale di informare i cittadini”.