La federazione israeliana dei giornalisti riammessa nell’Ifj
Leggi tutti gli articoli di Andrea Tirone
I cronisti israeliani tornano ad essere rappresentati all’interno della Federazione internazionale dei giornalisti. L’Ifj, infatti, avrebbe riammesso la Federazione israeliana (NFIJ) dopo l’espulsione di qualche mese fa avvenuta, ufficialmente, per una questione di quote non pagate.
Si chiude così un periodo di polemiche e tensioni diplomatiche tra le due organizzazioni sindacali. A diffondere la notizia il Jerusalem Post, secondoil quale la ratifica della riammissione avverrà in una riunione del Comitato esecutivo dell’IFJ convocata a Bruxelles per il 14 novembre.
L’accordo tra le parti sarebbe stato raggiunto a Tel Aviv, alla presenza del segretario generale della stessa IFJ, Aidan White, e del segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, che ha svolto un importante ruolo di intermediazione. Lo stesso Aidan White ha tenuto a ringraziare le organizzazioni dei giornalisti di Italia e Germania “per il contributo recato nel rompere la situazione di blocco che si era verificata” e, in particolare, ha ringraziato il segretario della Fnsi, Franco Siddi, per “il bisogno che ha avvertito di portare il suo apporto di buona volontà al tavolo”.
Da parte sua Siddi, secondo quanto riporta il Jerusalem Post, ha definito semplicemente “inconcepibile l’assenza del contributo dei giornalisti d’Israele alla Federazione internazionale. I media israeliani sono tra i più indipendenti e liberi al mondo e le loro voci sono un elemento essenziale per l’IFJ”. L’intesa prevede lo svolgimento di un ruolo appropriato a livello regionale ed internazionale per la reintegrata organizzazione dei giornalisti israeliani.
I giornalisti israeliani hanno espresso, dal canto loro, l’impegno e l’esigenza professionale di strutturare una più ampia cooperazione con i colleghi arabi e palestinesi in particolare.
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