Rai, il Cda rinvia il rinnovo del contratto di Bruno Vespa

Ancora problemi con i contratti in casa Rai. Dopo le polemiche per il mancato rinnovo dell’accordo con Marco Travaglio come collaboratore di Annozero, scoppia il caso per quello di Bruno Vespa. Il consiglio d’amministrazione della televisione pubblica, infatti, ha deciso all’unanimità di rinviare il rinnovo del contratto del conduttore di “Porta a porta”.

La motivazione, a quanto si apprende, è economica: secondo l’accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un’opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all’anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Secondo il consigliere della maggioranza, Angelo Petroni, appoggiato da Nino Rizzo Nervo (Pd), il contratto sarebbe troppo oneroso e non coerente con la situazione generale dell’azienda, che vede un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

Per l’evidente contrasto di un eventuale rinnovo con la necessità di contenere i costi, il Cda ha deciso di bloccare il contratto. La decisione definitiva sul supercontratto verrà presa nel consiglio di amministrazione di mercoledì prossimo (28 ottobre).

Intanto nella stessa riunione il Cda ha deciso di riportare RaiSat, finora società consociata, tutta all’interno dell’azienda di viale Mazzini. La decisione è maturata dopo il fallimento della trattativa con Sky. La logica è quella – come sottolinea il consigliere Rodolfo de Laurentiis – di operare un
“passaggio ineludibile di riportare dentro l’azienda una struttura che serviva a Sky e che ora, con il digitale terrestre, garantisce i suoi canali in maniera free. Non aveva quindi senso tenere RaiSat in quella situazione”.

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