Il Tg5 cambia…volti. Alle 13 solo conduttrici donne
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Il Tg5 si rinnova e cambia faccia..nel vero senso della parola. Da oggi (28 settembre), infatti, l’edizione delle 13 sarà affidata solo a volti femminili. Per volontà del direttore Clemente Mimun verrà abbandonata la conduzione all’americana in favore di una presentatrice unica. Il cambiamento nella convinzione che il telegiornale più istituzionale di Mediaset abbia bisogno di un restyling di immagine.
Spazio, quindi, a volti nuovi come quello di Costanza Calabrese, per l’edizione delle 13, e quelli di Fabio Tamburini e Lorenzo Montersoli per quel che riguarda la notte. Obiettivo dei cambiamenti, “dare più ritmo al notiziario e guadagnare forza lavoro”. Decisioni che però non sono state accolte bene dalla redazione e, a quanto sembra, neanche da buona parte dei telespettatori più affezionati.
I volti maschili dell’edizione di pranzo “epurati”, Giuseppe Brindisi, Luca Rigoni, Salvo Sottile e Fabrizio Summonte, chiedono alla direzione di tornare al loro posto e dalle loro pagine facebook hanno malinconicamente salutato il proprio pubblico: “Non so quando ci rivedremo… Un abbraccio a tutti” ha scritto Sottile sul suo profilo.
E il popolo di facebook si è subito mobilitato in sostegno degli anchorman. Tanti i messaggi di solidarietà e i gruppi loro dedicati, univoco il coro di protesta: “Mimun cambia idea, non è vero che le donne fanno più audience”. Dalla direzione si giustificano sostenendo che “la scelta non ha nulla a che fare con l’ascolto, tantomeno con la discriminazione al maschile, perché a quell’ora davanti al televisore ci sono le casalinghe, quindi sarebbe un controsenso”. Senza contare che “nell’edizione più importante, quella delle 20, ci sono anche dei volti maschili (Alberto Billà, Giuseppe De Filippi e lo stesso direttore Clemente J. Mimun), così come durante la notte”.
Le spiegazioni, però, non sono state sufficienti per la redazione e neanche il fatto che almeno a due dei quattro conduttori sia stata offerta un’alternativa “altrettanto prestigiosa”: la corrispondenza da Bruxelles per Rigoni e la figura di inviato speciale nazionale ed estero per Sottile. Tanto che dai corridoi di Cologno Monzese è trapelata la notizia che la Federazione Nazionale della Stampa ha deciso di intervenire per fare da mediatore tra azienda e giornalisti.
Ottobre 27th, 2009 at 3:23 pm
NON è LECITO E NON è GIUSTO ! In una professione come quella giornalistica dove la bravura non la si può inventare o dove le raccomandazioni, prima o poi, vengono a galla le quote rosa non servono e non aiutano a risolvere il problema !!! L’importan…te è scegliere tra i più valenti e dare a loro quel che meritano ! RIDATECI IL VECCHIO TG5 !!RIDATECI SALVO SOTTILE !!
Ottobre 27th, 2010 at 4:08 am
Io guardo il telegiornale solo quando lo conduce Costanza Calabrese!! è il massimo!!!!