TivùSat, Agcom apre un’istruttoria sulla nuova piattaforma satellitare

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha esaminato il dossier relativo alla piattaforma TivùSat, decidendo all’unanimità di aprire un’istruttoria per verificare il rispetto, da parte della RAI, degli obblighi di servizio pubblico e del contratto di servizio e in particolare per accertare le modalità di distribuzione delle smart card (incluse quelle per gli italiani all’estero), i criteri per la distribuzione dei programmi televisivi privi di diritti per l’estero e la possibilità per tutti gli utenti di ricevere la programmazione di servizio pubblico gratuitamente su tutte le piattaforme distributive, anche in linea con quanto avviene in altri paesi europei.

“Tivùsat va a contrastare l’attività di un’altra televisione privata e configura, a nostro parere, una violazione della concorrenza e del libero mercato creando anche un notevole danno economico ai consumatori” ha commentato il Presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, proseguendo: “La Rai è finanziata dal canone pagato dai cittadini, non può permettersi di limitare la visione gratuita dei propri programmi su piattaforme concorrenti, deve rispettare il contratto di servizio e garantire la visione dei propri programmi anche ai circa 5 milioni di abbonati Sky. Inoltre registriamo molte difficoltà da parte dei consumatori a reperire i nuovi decoder “ibridi” Tivusat, satellitari e digitali”, conclude il Presidente.

L’Agcom, infatti, aveva riscontrato un’insufficiente informazione agli abbonati sulle modalità di visione dei programmi RAI in simulcast via satellite, la mancanza di preavviso sulle scelte effettuate, la difficoltà di orientamento dei consumatori nella scelta degli apparati e una carenza di informazione sulla regolamentazione e le modalità di criptaggio dei programmi e la mancanza di tutela dei cittadini all’estero.

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie del consumatore ha inoltre deciso, a maggioranza, che, allo stato degli atti, non esistono i presupposti per l’avvio di un’istruttoria relativa alla costituzione della società TivùSat ai sensi dell’art.43 del Testo Unico della radiotelevisione. Contestualmente, anche a seguito delle segnalazioni di alcune associazioni dei consumatori e della situazione d’incertezza venutasi a creare tra gli utenti, ha aperto un’istruttoria al fine di accertare le tipologie dei decoder attualmente sul mercato, la loro conformità degli accordi di cessione delle licenze alla normativa di settore nonché tutte le iniziative utili all’adozione di un decoder unico.

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