Premio Tomassetti e Premio Manzi, due riconoscimenti per il giornalismo scientifico e la comunicazione educativa
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Il premio Tomassetti, giunto alla seconda edizione, è riservato ai giornalisti under 35 che invieranno entro il 31 ottobre i propri articoli sul tema dell’Aids e dell’H.i.v. Lo scopo fondamentale del riconoscimento è tenere alta l’attenzione sulla gravità di questa malattia e sui comportamenti maggiormente a rischio di contagio soprattutto tra i giovani. L’H.i.v. è una malattia che ogni anno in Italia colpisce 4mila persone: sempre più spesso sono colpiti donne, eterosessuali, adolescenti e immigrati, poco consapevoli dei rischi del contagio.
La mancanza d’informazione e la percezione inadeguata del rischio ritardano il momento della diagnosi, compromettendo la piena riuscita della terapia antiretrovirale. Oggi dal 30 al 50% dei pazienti con nuove infezioni arriva al test in condizioni avanzate di malattia, rendendo più difficile rallentarne la progressione. Il premio è promosso dalle principali associazioni italiane attive nella lotta contro questa grave malattia ed è sostenuto dall’azienda farmaceutica Pfizer Italia.
Dedicato alla memoria del giornalista scientifico romano Riccardo Tomassetti (scomparso nel 2007 a soli 39 anni), che ha dedicato gran parte del suo impegno professionale all’informazione sull’Aids e le malattie infettive, la manifestazione prevede cinque categorie: agenzie e quotidiani, periodici, radio, televisione e web. Proprio quest’ultima sezione rappresenta la novità della seconda edizione, che apre le porte ai bloggers e a tutti gli autori di contenuti multimediali pubblicati sui social network, che possiedono le caratteristiche del linguaggio giornalistico e di inchiesta.
I riconoscimenti saranno assegnati entro la fine dell’anno da una giuria composta da giornalisti esperti del settore. Il bando del Premio e tutte le informazioni utili per parteciparvi sono disponibili sul web, all’indirizzo: www.premiotomassetti.it.
Scadrà, invece, venerdì 18 settembre prossimo la terza edizione del Premio per la comunicazione educativa intitolato ad Alberto Manzi, il celebre maestro che negli anni ‘60 condusse la storica trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”.
Il Premio prevede 4 riconoscimenti in denaro di 2500 euro ciascuno, destinati ad autori di altrettante opere in lingua italiana che, nel corso del 2008-09 si siano distinti nel campo della comunicazione educativa e didattica. Queste le categorie premiate: editoria scolastica e divulgativa; siti web; produzione cinematografica e audiovisiva; programmi radio-televisivi.
Il concorso è bandito dall’Università di Bologna nell’ambito delle attività del “Centro Studi Alberto Manzi”, ed è finanziato dalla regione Emilia-Romagna, dal Ministero dell’Istruzione e dalla Rai. Obiettivo della manifestazione è stimolare l’attenzione e la riflessione delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione sull’importanza dei temi sviluppati dal maestro Manzi, una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea., che per primo – si legge nel bando – “ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici per le fasce sociali più deboli”. I premi verranno assegnati il 20 ottobre prossimo a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, nell’ambito di “Medi@tando” – IV Convegno Internazionale su Educazione e Mass Media.

