Divorzio Berlusconi-Lario, in “Tendenza Veronica” nessun accenno a patti di open marriage

Nel libro di Maria Latella “Tendenza Veronica”, appena edito dalla Bur-Rizzoli, non è contenuto il “presunto decennale patto di matrimonio aperto” tra i coniugi Berlusconi, come riportato dalla stampa estera.

Lo precisa la Rizzoli ricordando che “l’onorevole Niccolò Ghedini, avvocato del Presidente del Consiglio, ha diffidato gli organi di informazione dal riprendere stralci della nuova edizione del libro di Maria Latella, Tendenza Veronica. Secondo l’onorevole Ghedini, il volume conterrebbe notizie inveritiere riportate dalla stampa estera e poi riprese da una corrispondenza da Londra di Enrico Franceschini per La Repubblica”.

La Rcs riporta anche una dichiarazione dell’autrice del libro, Maria Latella, che dice: “L’avvocato Ghedini, quando e se vorrà, potrà leggere il mio libro. Constaterà che non c’é niente, assolutamente niente, che lui o altri possano smentire”.

Le voci diffuse nei giorni scorsi da alcuni giornali stranieri e riprese dall’articolo di Franceschini per Repubblica parlavano di un accordo privato datato ormai dieci anni fa, tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, secondo il quale entrambi avrebbero vissuto liberamente la propria vita dal punto di vista sentimentale, ma con reciproco rispetto in pubblico e trascorrendo insieme del tempo in occasione di festività e altre occasioni familiari. Il tutto sarebbe decaduto dopo che la primavera scorsa il premier italiano ha partecipato alla festa di compleanno della 18enne Noemi Letizia, facendo si che sua moglie ritenesse che il marito avesse “oltrepassato i limiti dell’accordo” e per questo avesse chiesto il divorzio.

La rivelazione, oggi smentita da autrice ed editore del libro era stata ripresa sulla stampa internazionale, dal Daily Telegraph di Londra all’Express francese, dallo spagnolo La Vanguardia a quotidiani e periodici in Argentina e in Australia.

Berlusconi concordò dieci anni or sono un “open marriage”, un matrimonio stile coppia aperta, aveva titolato il londinese Telegraph, “ma le sue flagranti scappatelle e i suoi pubbici corteggiamenti di giovani starlette e modelle” fecero sembrare l’accordo a sua moglie come una “presa in giro”, si leggeva nell’articolo. Il giornale riportava che Maria Latella, la giornalista autrice del libro, “amica di lunga data” di Veronica Lario, suggerì alla moglie del premier che forse Noemi Letizia era una figlia illegittima di Berlusconi. “La risposta di Veronica fu, se fosse davvero la figlia di Silvio, le aprirei le porte di casa, ma so che non lo è’”, scriveva ancora il Telegraph.

Nel libro, secondo quanto riportato dal quotidiano di Londra, Veronica avrebbe osservato: “Mi sono spesso chiesta negli ultimi due anni quanto tempo ci sarebbe voluto perché Silvio dimenticasse la sua promessa di non imbarazzare me e la sua famiglia. Non mi aspettavo che avrebbe dimenticato così in fretta”. Dopo la partecipazione al compleanno di Noemi, Veronica avrebbe dichiarato all’autrice: “Non posso essere la sua (del marito, ndr.) baby sitter e non posso impedirgli di rendersi ridicolo davanti al mondo. Ne ho abbastanza”.

Secondo il Telegraph, Maria Latella avrebbe alluso nel libro alla possibilità che anche Veronica Lario possa avere approfittato dell’accordo su un matrimonio in cui ognuno dei coniugi “faceva la sua vita”, per avere a sua volta relazioni extraconiugali; ma l’autrice avrebbe affermato che la speranza di una possibile riconciliazione fra marito e moglie verteva sulla volontà di Berlusconi di passare un periodo in una clinica per “sex addict”, ossia per la cura di dipendenze dal sesso.

Il Times aveva scritto che il libro “traccia due possibili scenari per il futuro. Uno è una riconciliazione fra Silvio e Veronica, verso la quale lo scorso Natale lei fece un passo offrendo al marito di passare “qualche giorno insieme” in una spa in cui lui potesse “rilassarsi” e “prendersi cura della sua salute” – ma la precondizione per una pace sarebbe appunto la clinica per sex addicts. L’altro scenario, più probabile secondo il quotidiano londinese, è un divorzio, con la possibilità che Veronica vada a vivere a Londra, dove un figlio di Berlusconi, Luigi, ha completato un lavoro estivo presso una banca della City e dove Giorgio Valaguzza, il fidanzato di Barbara Berlusconi, lavora come banchiere.

Sia il Guardian di Londra che l’Express di Parigi, sullo stesso tema del libro di Maria Latella, avevano messo l’accento su un’altra dichiarazione di Veronica: “Le menzogne di Silvio mi hanno costretto a lasciarlo”, ultima delle quali fu la sua partecipazione al compleanno di Noemi, quando aveva detto alla moglie che andava a Napoli “per una conferenza”.

Sempre sul Guardian, il columnist Alexander Chancellor aveva notato invece che Berlusconi potrebbe avere condotto una vita privata meno avventurosa di quella dei tre fratelli Kennedy, “ma non bisogna sottostimare il ruolo delle mogli nella reputazione dei mariti: mentre Veronica Lario ha dato il via alle accuse secondo cui suo marito è ossessionato da giovani donne, le mogli di John, Bob e Ted Kennedy erano unite nel proteggere qualsiasi rivelazione pubblica sulle loro debolezze”.

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