Feltri torna a il Giornale. A Libero arriva Paragone.
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Vittorio Feltri torna alla direzione de ”il Giornale” dal prossimo 24 agosto. Con lui, alla guida del quotidiano, arrivera’ Alessandro Sallusti con la qualifica di condirettore.
L’Editore, in un comunicato, ”augura buon lavoro al nuovo direttore e ringrazia con riconoscenza il direttore uscente Mario Giordano per l’ottimo lavoro svolto. In meno di due anni di direzione, Giordano ha realizzato una importante riforma grafica ed editoriale, riuscendo in una fase economica molto difficile a consolidare e addirittura allargare la diffusione del quotidiano”.
Al posto di Feltri a Libero andrà, Gianluigi Paragone, nominato direttore ad interim. Già direttore de La Padania e vicedirettore del quotidiano fondato da Feltri nove anni fa, è stato incaricato dal gruppo Angelucci, proprietario della testata, di guidare il quotidiano nazionale in questa fase di transizione.
Feltri, Sallusti e l’ex direttore generale del settore editoriale del gruppo, Gianni Di Giore, sono stati “accompagnati alla porta” dall’editore Angelucci, accorso appositamente nella redazione milanese per spiegare la nuova situazione e destituiti seduta stante dalle loro cariche. Successivamente il presidente dell’Editoria di Libero, Arnaldo Rossi, ha affrontato l’assemblea introducendo il nuovo direttore e ha illustrato i particolari dell’operazione.
Paragone ha accettato l’incarico, subordinando, a quanto sembra, la prosecuzione del mandato al suo eventuale futuro in Rai (i rumors di questi giorni volevano l’ex direttore de La Padania tra i papabili per un prossimo incarico a Viale Mazzini, si parla della direzione della Tgr. Nomine che, però, non saranno all’ordine del giorno dei lavori del Cda prima della ripresa autunnale).
Per Mario Giordano, ormai ex direttore del Giornale si prospetta invece un futuro alla guida del Tg5. Per lui si trattrebbe di un ritorno alla televiosione dopo aver diretto per anni Studio Aperto, il Tg di Italia Uno.
Vittorio Feltri aveva già diretto il quotidiano della famiglia Berlusconi dal 1994 al 1998 ottenendo ottimi risultati di vendite.