Radio locali in protesta contro i tagli ai fondi

uno speaker radiofonico

uno speaker radiofonico

Un messaggio diffuso in contemporanea contro i ai per l’editoria. È la di 200 italiane andata in onda oggi (18 marzo) alle 12.30 con cui si è cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la decisione contenuta nel decreto Milleproroghe e approvato dai due rami del Parlamento, con il quale sono stati soppressi i contributi all’emittenza locale e ridotti del 50% quelli destinati ai giornali editi e diffusi all’estero ed ai giornali dei consumatori.

”Si tratta di un provvedimento che mette a repentaglio la sopravvivenza di centinaia di testate dell’emittenza locale ed alcune decine di piccoli quotidiani – si legge in una nota dell’Agenzia di stampa Area che si è fatta promotrice dell’iniziativa – Altrettanto grave, e senza precedenti, la decisione di intervenire retroattivamente, sui bilanci aziendali dell’anno passato”.

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Claudio Brachino sopeso per due mesi per il servizio sul giudice Mesiano

Claudio Brachino

Claudio Brachino

Claudio Brachino mandò in onda immagini “non essenziali e prive di interesse pubblico” riguardanti il magistrato . Per questo motivo l’ della Lombardia ha sospeso per due mesi il direttore responsabile di Videonews. Stessa sorte per la redattrice Annalisa Spinoso autrice del servizio incriminato, sanzionata dall’Ordine siciliano, cui la è iscritta.

L’ormai famoso “scoop” sul magistrato milanese, che pochi giorni prima aveva condannato la Fininvest a risarcire la di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro, era andato in onda il 15 ottobre scorso durante “Mattino 5”, la trasmissione di informazione e approfondimenti di Canale 5.

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Inchiesta Trani, Santoro ascoltato in procura. Minzolini indagato

Santoro in procura a Trani

Santoro in procura a Trani

Michele Santoro, potrebbe costituirsi parte civile nel procedimento in corso di svolgimento a Trani sulle presunte esercitate dal premier Silvio sull’Agcom per far chiudere “Annozero”. Lo ha confermato lo stesso Santoro al termine del suo interrogatorio di ieri mattina: “Considero la possibilità di valutare la mia posizione di persona offesa”, ha ammesso il giornalista uscendo dalla procura pugliese.

Un interrogatorio durato circa due ore, sul quale il presentatore ha voluto mantenere il massimo riserbo. Conversando con i cronisti, Santoro si è limitato a dire che “ci sono che vanno avanti dall’editto bulgaro: basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata perché Annozero non andasse in onda”.

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Talk show Rai, la Vigilanza non torna indietro

Il cavallo simbolo della Rai

Il cavallo simbolo della

La commissione di Vigilanza non “batte il colpo” che il presidente della tv di Stato, Paolo Garimberti, si aspettava e non riaccende i talk show politici. Dopo il no del Consiglio di amministrazione, arriva così la seconda fumata nera per le trasmissioni di approfondimento politico di Viale Mazzini.

I talk show resteranno sospesi fino alle prossime elezioni. A nulla sono servite le parole di Garimberti, che aveva definito il varato dall’organo parlamentare, “illegittimo, formulato in modo sbagliato e con profili di incompatibilità con la legge del 2000”. La patata bollente era tornata nelle mani della Vigilanza dopo che il Cda dell’azienda, il giorno prima, aveva mantenuto “per prudenza” la sospensione delle trasmissioni in attesa del pronunciamento della Commissione.

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Tg georgiano: “la Russia ci ha invaso”. Ma è tutto finto

Immagine della finta invasione

Immagine della finta invasione

Ricordate “la guerra dei mondi” di Orson Welles, il radiogiornale che causò il negli States per una falsa invasione aliena? Il telegiornale della tv privata georgiana Imedi Tv, ha fatto una cosa simile. Nel corso di un’edizione straordinaria del notiziario ha mandato in onda un falso servizio in cui si annunciava la nuova invasione della Georgia da parte dei carri armati russi e la morte del presidente Saakashvili.

La notizia ha scatenato il tra la popolazione, facendo scattare l’allarme. Solo in un secondo momento il conduttore ha informato il pubblico che quanto mostrato non era la realtà ma solo una previsione realistica di quanto potrebbe succedere in futuro. Purtroppo però, come successe per “la guerra dei mondi”, la notizia ha provocato scene di tra la popolazione con persone che si sono sentite male,centralini della polizia in tilt e cellulari fuori uso per il sovraccarico della rete.

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Rilasciato giornalista britannico a Gaza

Il giornalista Paul Martin

Il giornalista

Liberato . Il giornalista , imprigionato lo scorso 14 febbraio a Gaza, è stato liberato da Hamas. Corrispondente per il giornale The Times e per l’emittente Bbc, era stato arrestato in un’aula di tribunale, dove si trovava per testimoniare volontariamente al processo di un uomo palestinese accusato di collaborare con Israele e da lui intervistato per un documentario nel 2008.

In seguito a negoziazioni diplomatiche, è stato rilasciato con l’invito esplicito di non tornare più a Gaza. Lo si accusa di essere una spia per Israele e di avere cercato di dimostrare un traffico illegale di armi da parte palestinese. D’altra parte, però, anche nel corso dei 25 giorni di prigionia, Martin non si è mai dichiarato colpevole, come sottolinea la moglie Anne in un’intervista pubblicata dall’Association Press.

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Enzo Biagi, al via la seconda edizione del premio in sua memoria

Enzo Biagi

Enzo Biagi

Torna il dedicato ad Enzo Biagi, l’indimenticabile cronista che ha fatto la storia di questo mestiere in Italia. Il riconoscimento, giunto alla , è stato istituito dalla famiglia del giornalista per onorare la sua e ricordare la sua grande passione e professionalità nel raccontare la società italiana.

È destinato a giovani cronisti italiani che scrivono su giornali di provincia che si siano particolarmente distinti nel corso dell’anno. La partecipazione, infatti, è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti e collaboratori che non abbiano, a gennaio 2010, compiuto i 35 anni di età.

Il premio non è diviso in categorie ma prevede un unico vincitore che riceverà i dieci mila euro in palio. A discrezione della giuria, potranno essere assegnate menzioni speciali a giornalisti ritenuti particolarmente meritevoli, senza alcun premio in denaro. L’anno scorso, la prima edizione del concorso, è stata vinta da Francesca Lombardi, ventisettenne redattrice de “La Gazzetta di Parma”.

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Protesta dei fotogiornalisti, ministro Maroni senza foto

Fotoreporter in azione

in azione

Il ministro dell’Interno Roberto visita l’Assolombarda a Milano e nessuno fotografa l’evento. Deve essere sembrato strano al ministro, sempre attorniato dai flash dei fotografi, non essere stato immortalato in un appuntamento ufficiale.

La strana protesta è stata organizzata dai fotogiornalisti italiani che lamentano i compensi sempre più bassi attribuiti alle loro fotografie dal mondo dell’. Secondo gli organizzatori della protesta, in Italia sono un centinaio i di professione, soprattutto free-lance, che vendono scatti ai giornali: in gran parte lavorano a Roma e Milano.

“I giornali locali pagano le foto anche un euro più Iva - spiegano i – il quotidiano nazionale che paga meglio riconosce 38 euro a scatto: con questi prezzi, ovviamente solo per il pubblicato, lavoriamo sotto costo”. Per questo chiedono, anche attraverso una lettera diffusa ai mezzi di informazione, che sulla questione intervenga l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa italiana.

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Giornalisti, attenti allo “stalking a mezzo stampa”

Giornalisti ed editori devono far attenzione ad un nuovo possibile reato commesso con la penna. È lo “stalking a mezzo stampa”, una sorta di persecuzione attraverso una serrata e continua campagna mediatica. Il nuovo reato è stato ipotizzato da un avvocato molisano per difendere la sua assistita, la direttrice di , .

La giornalista della seguitissima emittente locale, nonché moglie di Ulisse di Giacomo, senatore e coordinatore regionale del Pdl, ha chiamato in causa il quotidiano “Nuovo oggi Molise” citando un giornalista, il direttore, il condirettore e l’editore del giornale, Giuseppe Ciarrapico, anch’egli senatore Pdl ma molto più vicino a quella che un tempo era An.

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Par Condicio, Barbareschi va in onda sul web

Logo del Barbareschi Sciok

Logo del Barbareschi Sciok

Contro il regolamento restrittivo sulla Par Condicio arrivano le prime iniziative di “disubbidienza”. Dopo la manifestazione di via telulada dei presentatori , colpiti dal provvedimento di sospensione dei nel periodo di campagna elettorale, arriva la di Luca Barbareschi.

L’attore, presentatore nonché vicepresidente della Commissione Trasporti e Comunicazione in parlamento, ha annunciato che stasera la settima puntata del suo programma “Barbareschi Sciok” andrà in onda in diretta sul web, sul sito di La7 (www.la7.tv).

“Ho deciso di dar forma così alla mia contro il regolamento restrittivo sulla par condicio – ha detto il presentatore – e la conseguente decisione della e delle altre televisioni di annullare i talk show, dall’Infedele a Porta a Porta, da Annozero alla trasmissione di Paragone”.

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